In primo piano

Focus crisi d’impresa - Acquistare gli immobili all’asta

11 Marzo 2019

IL FUNZIONAMENTO DEL PORTALE DELLE VENDITE PUBBLICHE - di Gualtiero Terenghi, Reparto crisi d'impresa e ristrutturazioni

Il nuovo Codice della crisi punta sul Portale delle Vendite Pubbliche. Il sistema, già attivo per le procedure esecutive, rende più semplice cercare gli immobili in vendita e partecipare alle aste: ecco come. 

Il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che entrerà in vigore il prossimo 15 agosto 2020, prevede che nella liquidazione giudiziale le vendite dei beni avvengano con modalità telematiche, tramite il Portale delle Vendite Pubbliche (P. V. P.). In realtà, il P.V.P. è già attivo da febbraio 2018 e accoglie tutti gli annunci di vendita relativi alle procedure esecutive individuali di tutti i tribunali italiani.

Il P.V.P. (https://pvp.giustizia.it/) funge dunque da motore di ricerca per le inserzioni e permette di prenotare le visite all’immobile. L’accesso avviene mediante carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi oppure tramite smart card. Il soggetto interessato a visionare un immobile posto in vendita deve inoltrare la richiesta esclusivamente attraverso il P.V.P. tramite la funzione «prenota visita immobile» presente all’interno di ogni annuncio. La richiesta verrà trasmessa al custode nominato dal Giudice, il quale entro quindici giorni dovrà consentire di esaminare i beni in vendita. La vendita, in virtù di quanto stabilito dal giudice, può avvenire attraverso una delle tre differenti procedure di seguito elencate e relative modalità. Si tratta di:

  • sincrona telematica: le offerte devono essere presentate esclusivamente in via telematica e la gara avviene sul portale web del gestore della vendita con gli offerenti connessi contemporaneamente in tempo reale tramite la piattaforma del gestore stesso;
  • asincrona telematica: anche in questo caso, le offerte devono essere presentate esclusivamente in via telematica e la gara avviene sempre sul portale web del gestore, tuttavia questa dura un tempo predeterminato senza la simultanea connessione del giudice o del referente della procedura con avviso agli offerenti di ogni rilancio e, al termine della gara, della maggior offerta formulata;
  • sincrona mista: le offerte possono essere presentate sia con modalità telematica sia con modalità cartacea presso il luogo (cancelleria del tribunale o studio del professionista delegato) indicato nell’avviso di vendita e la gara si tiene simultaneamente sia sul sulla piattaforma digitale del gestore, sia in apposita sala d’aste alla presenza degli offerenti, che hanno presentato offerta cartacea.

Le offerte telematiche possono essere presentate esclusivamente mediante il modulo «offerta telematica» del Ministero di Giustizia raggiungibile tramite il link «invia offerta» presente nella scheda di dettaglio del bene del gestore della vendita telematica. L’invio dell’offerta può avvenire tramite una speciale casella p.e.c. rilasciata da un gestore iscritto in un apposito registro ministeriale oppure tramite una normale casella p.e.c. nel caso in cui l’offerta sia firmata digitalmente. L’offerta si intende effettivamente depositata solo dopo che sia stata generata la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore della p.e.c. del Ministero della Giustizia. Almeno 30 minuti prima dell’inizio delle operazioni di vendita, il gestore invia all’indirizzo p.e.c. utilizzato per la trasmissione dell’offerta le credenziali per connettersi alla vendita e al proprio portale e dunque partecipare all’asta.

Focus contenzioso tributario - INDAGINI FINANZIARIE SU C/C DEI PROFESSIONISTI

11 Marzo 2019

PER LA CTP DI BRESCIA SONO SOLO PRESUNZIONI SEMPLICI - di Davide Grasselli, Reparto contenzioso tributario

La Commissione tributaria Provinciale di Brescia, sez. I, con sentenza n. 790 del 13 novembre 2018, depositata il 4 dicembre 2018, ha ritenuto illegittimo un avviso di accertamento supportato dalle sole indagini finanziarie, effettuate su un conto corrente di un professionista, ponendosi al di fuori di un orientamento già consolidato della Cassazione.

Secondo i giudici della Suprema Corte, infatti, le indagini finanziarie sarebbero assistite da una presunzione legale relativa e pertanto, ai fini della prova contraria, non sarebbe sufficiente una dimostrazione generica circa ipotetiche causali dell’affluire di somme sui conti correnti, ma occorrerebbe viceversa che il contribuente fornisse la prova analitica della riferibilità di ogni singola movimentazione alle operazioni già evidenziate nelle dichiarazioni. In altre parole, sulla estraneità delle somme alla sua attività, con conseguente non rilevanza fiscale delle stesse. Il contribuente sarebbe pertanto tenuto a offrire una prova piena e non un’altra presunzione, ovvero un’affermazione di carattere generale.

Secondo i giudici bresciani, invece, è vero che prelievi e versamenti su conti non destinati all’attività professionale possono essere indice di compensi e spese non annotate, ma è altrettanto vero che dette presunzioni semplici necessitano di ulteriori prove. Per concludere, l’avviso, essendo fondato meramente sulle risultanze di indagini bancarie, deve ritenersi illegittimo e va annullato. (Nel merito il ricorrente aveva documentato in modo dettagliato e non generico i versamenti oggetto di contestazione).

circolare operativa 6/2019

27 Febbraio 2019

PROROGA SPESOMETRO, ESTEROMETRO E DATI LIQUIDAZIONE IVA

Sono differite le scadenze delle seguenti comunicazioni:

- al 10 aprile la scadenza dell’invio della comunicazione dei dati della liquidazione Iva del quarto trimestre 2018

- al 30 aprile le scadenze per la trasmissione della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (c.d. “spesometro”) relativa al secondo semestre 2018 e delle comunicazioni delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato (c.d. “esterometro”) relative ai mesi di gennaio e febbraio 2019.

l'incontro in italia del board dell'inpact

l'incontro in italia del board dell'inpact

26 Febbraio 2019

Quest'anno il Board dell’INPACT, alleanza internazionale di 160 studi operanti in 65 paesi, di cui lo studio verna è tra i soci fondatori, si è riunito a Milano il 22 febbraio scorso.

È stata l’occasione per rivedere i colleghi argentini, francesi, inglesi, olandesi, svedesi, svizzeri e tedeschi che compongono il Board e che hanno lavorato duramente al piano di sviluppo per i prossimi successi del nostro network. Ecco una foto ricordo. Grazie a tutti!

This year, the Board of INPACT, an international alliance of 160 firms operating in 65 countries, Studio Verna being among its founding members, met in Milan on 22 February. It was an opportunity to meet again with our Argentine, French, English, Dutch, Swedish, Swiss and German colleagues who are members of the Board and have been working hard on the development plan for our alliance's upcoming successes. Here is a souvenir photo. Thank you all!

circolare operativa 5/2019

09 Febbraio 2019

PRINCIPALI SCADENZE 2019

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circolare operativa 4/2019

08 Febbraio 2019

COMUNICAZIONE OPERAZIONI

TRANSFRONTALIERE: L'ESTEROMETRO

Dal 1° gennaio 2019 è stato introdotto un nuovo adempimento, il c.d. esterometro, per comunicare le operazioni effettuate da e verso operatori non residenti.

Sono esonerate dall’obbligo di comunicazione (ma non dall’INTRA), le operazioni attive per le quali è stata emessa fattura elettronica e trasmessa con il codice destinatario XXXXXXX (7 volte X).

 

L’esterometro deve essere inviato mensilmente dai titolari di partita iva (esclusi i forfetari, i minimi e i soggetti esteri identificati ai fini IVA in Italia o che abbiano nominato un rappresentante fiscale) entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso o di ricezione del documento comprovante l’operazione. La prima scadenza per l’esterometro è fissata il 28 febbraio.

 

Riepilogando, fatto salvo che non siano oggetto di fatturazione elettronica o di bolletta doganale, devono essere comunicate le seguenti operazioni:

  • fatture emesse verso soggetti comunitari non stabiliti in Italia (anche se ivi identificati ai fini IVA);
  • fatture ricevute da soggetti comunitari non stabiliti;
  • fatture emesse per servizi generici verso soggetti extracomunitari;
  • autofatture per servizi ricevuti da soggetti extracomunitari;
  • autofatture per acquisti di beni provenienti da magazzini italiani di fornitori extraUe.

lettera gialla n. 12/2019 - IL DILEMMA: LOTTA ALL’EVASORE E TUTELA DELL’IMPRENDITORE CORRETTO

08 Febbraio 2019

Le frodi concretamente ostacolano, soprattutto in alcuni settori, tanto la neutralità dell’iva e la libera concorrenza quanto la sopravvivenza di alcune imprese, chiamate a rispondere dell’evasione iva perpetrata dai propri contraenti. Il problema dischiude le due facce di una medaglia: lotta all’evasione fiscale e tutela del diritto alla detrazione dell’iva da parte dell’imprenditore corretto.

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la storia di theo, uno dei bambini che lo studio verna società professionale sta aiutando

la storia di theo, uno dei bambini che lo studio verna società professionale sta aiutando

05 Febbraio 2019

studio verna società professionale lo scorso Natale ha aiutato OAfrica attraverso un progetto di scolarizzazione a favore di cinque piccoli studenti in Ghana, coprendo le spese per un intero anno di scuole elementari. OAfrica ci tiene aggiornati sulle loro storie ed ecco, per iniziare, quella di Theo.

"Abbiamo cominciato ad occuparci di Theo e di sua sorella maggiore Rose perché, dopo essere stati abbandonati dalla madre, sono stati inseriti in un orfanotrofio coinvolto in un grave caso di maltrattamenti sui minori. Noi di OAfrica, insieme al Dipartimento delle Politiche Sociali del Ghana, siamo intervenuti per salvare i bambini accolti in questa struttura, reinserendoli in contesti familiari protetti.  
 
Abbiamo scoperto che la mamma di Theo è una donna mentalmente instabile, non in grado di occuparsi del bambino e che il padre è ignoto. Nel tempo, però, siamo riusciti a rintracciare i suoi zii, due persone generose ed equilibrate, che hanno deciso di accogliere Theo e Rose nella loro famiglia. Purtroppo vivono in condizioni di forte disagio economico, per questo li stiamo aiutando affinché i bambini abbiano accesso a tutti i beni di prima necessità, alla sanità e all’istruzione. 
 
Theo è uno dei cinque bambini che lo studio verna società professionale sta aiutando perché possa andare a scuola: sta frequentando la Blessed Assurance Primary School e i suoi risultati scolastici sono eccellenti. Atika, l’assistente sociale incaricata di seguire il suo percorso di crescita, lo incontra ogni mese, sia a scuola per avere l’opportunità di parlare con il suo insegnante, sia a casa per verificare che il benessere del bambino sia la priorità della sua nuova famiglia. "

lotta all'evasione e tutela dell'imprenditore onesto: utopia o realtà?

30 Gennaio 2019

In data 30.01 è stato pubblicato sul quotidiano ItaliaOggi l’intervento dal titolo “Frodi carosello, una trappola”, a firma del Dott. Giuseppe Verna.

Frodi carosello, una trappola

La ricerca del giusto equilibrio nel risolvere il dilemma tra la lotta all’evasione fiscale e la tutela dell’imprenditore onesto. “Le frodi concretamente ostacolano, soprattutto in alcuni settori, tanto la neutralità dell’iva e la libera concorrenza quanto la sopravvivenza di alcune imprese, chiamate a rispondere dell’evasione iva perpetrata dai propri contraenti. Il problema dischiude le due facce di una medaglia: lotta all’evasione fiscale e tutela del diritto alla detrazione dell’iva da parte dell’imprenditore corretto.”

 

dal manuale e formulario "società a responsabilità limitata" dello studio verna: “pmi le innovazioni introdotte che pochi ancora applicano.”

28 Gennaio 2019

Sono ancora poco applicate le innovazioni introdotte dall’ art. 57, co. 1, del D.L. 24 aprile 2017, n. 50, convertito in L. 21 giugno 2017, n. 96, che ha esteso alle s.r.l. che rispettino i requisiti dimensionali delle Piccole Medie Imprese (PMI), parte delle deroghe al diritto societario originariamente riservate alle start-up innovative.

In particolare, è permesso alle PMI s.r.l. di emettere categorie di quote dotate di diritti sociali diversi, riguardanti l’amministrazione o la distribuzione degli utili, con la conseguenza che per la stragrande maggioranza delle s.r.l. è definitivamente superato il principio della necessaria proporzionalità tra i diritti sociali e la partecipazione e sono accentuati i caratteri capitalistici delle società a responsabilità limitata.

Restano escluse dalle novità le sole s.r.l. che superino le soglie delle PMI, e che saranno incentivate a trasformarsi in s.p.a, tipologia societaria che il legislatore, implicitamente, considera consona alle loro dimensioni.

 

L’atto costitutivo delle s.r.l. PMI può altresì prevedere l’emissione di strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il voto nelle decisioni dei soci, favorendo l’utilizzo di pratiche di work for equity, ai fini, ad esempio, di retribuire dipendenti o fornitori.

 

Sempre nell’ottica di incentivare forme di retribuzione “partecipativa” è stata introdotta la possibilità di effettuare operazioni sulle proprie partecipazioni, qualora l’operazione sia compiuta in attuazione di piani di incentivazione che prevedano l’assegnazione di quote di partecipazione a dipendenti, collaboratori o componenti dell’organo amministrativo, prestatori d’opera e servizi.

 

Infine, in deroga al divieto per le partecipazioni dei soci di s.r.l. di costituire oggetto di offerta al pubblico, le quote di partecipazione della s.r.l. PMI possono costituire oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari, anche attraverso i portali per la raccolta di capitale di rischio (c.d. crowdfunding).

Per chi fosse interessato, il manuale è disponibile presso le librerie specializzate e sul sito dell’editore www.maggiolieditore.it