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SI SOPRAVVIVE DI CIÒ CHE SI RICEVE, MA SI VIVE DI CIÒ CHE SI DONA (Carl Gustav Jung)

04 Dicembre 2018

Il codice del Terzo settore amplia, già dal 2018, i benefici per i soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore di Enti no profit

Il codice del Terzo settore (D. Lgs. 117/2017) amplia, già dal 2018, i benefici per i soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore di Enti no profit (ora Enti del Terzo settore) che, fino al momento di operatività del Registro unico, possono essere le Onlus, le Cooperative sociali, le Organizzazioni di volontariato e le Associazioni di promozione sociale.

Più in dettaglio, le persone fisiche possono beneficiare di una detrazione d’imposta pari al 30% degli importi erogati fino a 30.000 euro l’anno (35% se il beneficiario è un’Organizzazione di volontariato) o, in alternativa, di una deduzione fino al 10% del reddito complessivo dichiarato, senza limiti quantitativi e con possibilità di utilizzare nei successivi esercizi, ma non oltre il quarto, gli importi che non trovino capienza nel reddito del periodo d’imposta in cui viene effettuata l’erogazione. Le società possono invece fruire solo della deduzione fino ad un massimo del 10% del reddito imponibile.

Le erogazioni liberali possono essere sia in denaro sia in natura, ma, per le seconde, non è stato ancora pubblicato il decreto che individui le tipologie dei beni che danno diritto alla deduzione d’imposta e stabilisca i criteri e le modalità di valorizzazione delle liberalità. Occorre quindi far riferimento alle indicazioni della circolare 39/2005 dell’Agenzia delle entrate: il bene donato dà diritto ad una detrazione o deduzione in misura pari al suo valore normale desumibile da listini, tariffari, mercuriali o simili o, se non possibile (es. opere d’arte, gioielli), dalla stima di un perito, conservando una ricevuta del donatario che contenga la descrizione analitica dei beni donati con l'indicazione dei relativi valori.

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Per approfondimenti potete contattare il responsabile del reparto Enti del Terzo Settore dello studio verna: Sergio Vaglieri - dottore commercialista - svaglieri@studioverna.it

Nuovo manuale e formulario

Nuovo manuale e formulario

09 Novembre 2018

Lo studio verna società professionale presenta per Maggioli Editore la terza edizione del manuale e formulario “Società a Responsabilità Limitata - Costituzione, gestione e liquidazione”.

L'opera fornisce un quadro completo della vita della Srl, dagli adempimenti necessari per la sua costituzione fino alle pratiche di scioglimento e liquidazione, passando attraverso le numerose possibili attività e operazioni. Questa edizione è stata arricchita da un’ampia disamina della legislazione e delle interpretazioni suggerite dalla prassi e dalla giurisprudenza.

Il carattere operativo della trattazione è ulteriormente assicurato dall’esistenza di un ricco formulario, che conta 119 moduli, disponibile anche online, ai fini di una rapida riproduzione ed adattamento delle formule, dedicate ai seguenti aspetti:

› Costituzione e aumento di capitale

› Soci e trasferimento di partecipazioni

› Amministratori

› Decisioni dei soci

› Controllo sulla gestione e sulla contabilità

› Liquidazione

L’indice per parole chiave facilita la ricerca della trattazione degli argomenti e delle formule operative.

200 le norme tributarie di comportamento!

27 Novembre 2017

Il 27 novembre 2017 si è celebrato in un convegno organizzato dall’Associazione Italiana Dottori Commercialisti la pubblicazione della 200^ Norma di comportamento e di comune interpretazione in materia tributaria e la raccolta di tutte le norme in un volume edito da Wolters Kluwer. Le norme sono frutto dell’opera dell’apposita Commissione, attualmente presieduta dall’avv. Paolo Centore, che iniziò i lavori nel febbraio del 1975 su iniziativa di Giuseppe Verna, dottore commercialista, che l’ha presieduta per oltre venti anni. Le norme di comportamento rappresentano un prezioso contributo della professione alla corretta interpretazione ed attuazione delle leggi tributarie nell’interesse della giustizia e per la tutela dei diritti del contribuente.

La cassazione è davvero l'ultima esattoria?

10 Marzo 2017

L’intervento di Giuseppe Verna sulla Cassazione come vista dall’Agenzia delle entrate - pubblicato sul quotidiano Eutekne

Certificazione di qualità

27 Febbraio 2017

Con la certificazione di qualità un organismo indipendente, accreditato presso l’ACCREDIA, ente italiano che opera secondo un quadro normativo codificato a livello internazionale, accerta la rispondenza di un insieme di prestazioni a determinati standard di qualità. Tali standard assicurano che il soggetto certificato abbia adottato sistemi di controllo al fine di prevenire errori e non conformità, non solo rispetto a leggi e regolamenti, ma anche alle procedure formalmente adottate dal medesimo soggetto per il migliore svolgimento della propria attività.

Lo studio verna, la più antica società semplice professionale sorta in Italia tra dottori commercialisti o avvocati, ha ricevuto il 27 febbraio 2017, con riferimento a tutti i suoi reparti, la certificazione ISO 9001:2015.

Lo studio verna è consapevole che la certificazione non è un traguardo raggiunto, ma un punto di partenza ed uno stimolo a perseguire con costanza la qualità delle prestazioni per soddisfare le crescenti aspettative degli utenti.

Lo studio verna società professionale ha compiuto 40 anni!

13 Dicembre 2013

Il 13 dicembre 1973, quando a Milano Giuseppe Verna e Vittorio Cesarini, costituivano sotto forma di società semplice lo studio verna, molti ritenevano che la libera professione potesse essere svolta solo personalmente e non in forma societaria, di cui dubitavano persino la liceità.

Sono passati oltre quaranta anni da quella decisione coraggiosa, successivamente condivisa da altri colleghi entrati in studio per esercitare in comune la professione di dottore commercialista, per seguire una politica di qualità ed offrire consulenze specialistiche.

E’ stato percorso, con innesti e sostituzioni nella compagine sociale,  un cammino non facile, ma ricco di successi, basato su correttezza, impegno, competenza, indipendenza di giudizio e ricerca della qualità che hanno caratterizzato le prestazioni professionali, offerte attualmente ad imprenditori e magistrati, dai nostri studi di Milano, Varese, Reggio Emilia e Busto Arsizio.

Il nostro programma è quello di proseguire con lena nel cammino intrapreso 40 anni orsono, consapevoli, soprattutto in questo momento di crisi aziendali e di elevata tassazione, che l’economia di mercato non può riprendersi e svilupparsi senza il concorso di un’adeguata consulenza professionale.

Capital marzo 2008

01 Marzo 2008

Capital

Codice etico dello studio

In adempimento al sistema di certificazione della qualità suindicato lo studio ha adottato unCodice etico il cui rispetto si aggiunge a quello del Codice deontologico della nostra professione. Il Codice etico adottato deve, però, essere rispettato non solo dagli undici dottori commercialisti che attualmente esercitano la professione nell’ambito dello studio medesimo, ma da tutti i suoi addetti, praticanti ed impiegati, e quindi regola i rapporti sia interni, sia esterni dello studio. si tratta di un documento volutamente breve in quanto intende fissare, in modo chiaro e preciso, poche ma fondamentali regole che tutti i componenti dello studio devono condividere ed osservare.

Principi generali

1. Lo studio verna società professionale opera nel rispetto delle leggi e dei regolamenti.

2. Lo svolgimento della prestazione professionale deve essere per quanto possibile documentato e verificabile.

3. Lo studio, attraverso i suoi soci, collaboratori associati, professionisti, praticanti e dipendenti, persegue una condotta di qualità, specializzazione, correttezza e reciproca collaborazione.

Disposizioni applicative

4. I componenti dello studio, nei loro rapporti con gli altri componenti e con i terzi, forniscono informazioni e messaggi corretti, chiari e precisi.

5. I componenti dello studio svolgono i loro compiti con tempestività e diligenza.

6. I componenti dello studio che, nello svolgimento dei loro compiti, avvertissero difficoltà, che nonostante il loro impegno non possono risolvere, devono farlo presente agli altri componenti, ritenuti più esperti, chiedendo ed ottenendo la loro collaborazione.

Disposizioni particolari per gli iscritti all’albo

7. Il professionista è tenuto a mantenere la competenza e la capacità professionale richieste per svolgere qualitativamente e diligentemente la professione nel settore in cui opera[1].

8. Il professionista deve dedicare a ciascuna pratica affidatagli la diligenza richiesta per il suo corretto svolgimento prima di trasmettere il risultato delle sue prestazioni a colui che gliela ha affidata[2].

9. Il professionista deve informare il cliente e, se opportuno, un socio, con chiarezza e tempestività, degli elementi essenziali e delle difficoltà all’inizio dell’incarico e, se modificati, nel corso del suo svolgimento[3].

[1] Ripreso dall’art. 8 del Codice deontologico dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili

[2] Vedasi nota precedente

[3] Ripreso dall’art. 22 del Codice deontologico dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili