Note informative

Agevolazioni per il potenziamento tecnologico delle imprese. parte seconda: credito d'imposta per ricerca & sviluppo e patent box.

123/2015

Il governo sta ampliando il corpus normativo a favore dell’innovazione tecnologica delle imprese: dopo aver analizzato i benefici a favore delle start-up innovative e delle imprese innovative, si esamina il credito d’imposta per ricerca e sviluppo e si formulano le prime considerazioni sul regime di favore per i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, marchi e brevetti (c.d. patent box).

Agevolazioni per il potenziamento tecnologico delle imprese. parte prima: start up innovative e pmi innovative.

122/2015

Il governo sta ampliando il corpus normativo a favore dell’innovazione tecnologica delle imprese: sono ampliati i benefici a favore delle start-up innovative, vengono agevolate le imprese c.d. innovative, è modificato il credito d’imposta per ricerca e sviluppo e viene introdotto un regime di favore per i redditi derivanti dall’utilizzo indiretto di opere dell’ingegno, marchi e brevetti (c.d. patent box). La presente nota informativa analizza le prima due misure agevolative.

Chiarimenti ufficiali sulle nuove ipotesi di reverse charge nell'edilizia

121/2015

La circolare 14/E del 27 marzo chiarisce che per identificare le nuove ipotesi di reverse charge nell’edilizia occorre far riferimento ai codici ATECO 2007.

Voluntary disclosure: una collaborazione volontaria a caro prezzo

120/2015

La "voluntary disclosure" consente ai residenti in Italiani che detengono attività finanziarie o patrimoniali all’estero non dichiarate al Fisco, di sanare la loro posizione, anche penale, pagando le relative imposte e le sanzioni in misura ridotta. Si tratta di una autodeduncia spontanea che non garantisce l’anonimato o sconti sulle imposte ma solo una riduzione delle sanzioni ed evita futuri accertamenti.

Il primo decreto delegato attuativo del “jobs act”: il contratto a tutele crescenti

119/2015

Il decreto delegato porta a una svolta del mercato del lavoro, essendo stata soppressa la sanzione della reintegrazione del lavoratore per motivo oggettivo di licenziamento e notevolmente ristretta quella per licenziamento disciplinare. Per valutare il primo impatto della riforma occorre attendere i prossimi mesi e gli altri decreti delegati, in particolare, quello sul riordino delle tipologie contrattuali.

Le principali novità per il no profit

118/2015

La legge di stabilità 2015 introduce novità fiscali positive (art bonus e incremento delle agevolazioni per erogazioni alle onlus) e negative (la tassazione dei dividendi passa dall’1,375% al 21,37%) per gli enti non commerciali.

Il nuovo principio contabile: contenuto delle poste di stato patrimoniale e delle voci di conto economico

117/2015

Il nuovo principio contabile nazionale OIC 12, in un’ampia carrellata, rivisita le poste di stato patrimoniale e le voci di conto economico, ne individua il contenuto e i metodi di iscrizione, offrendo con un indefettibile contributo alla chiarezza del bilancio d’esercizio.

Le novità positive e negative per l'IRAP

116/2015

La legge di stabilità 2015 prevede che i costi per il personale a tempo indeterminato siano deducibili ai fini irap, ma abolisce la riduzione delle aliquote d’imposta che avrebbe dovuto operare dal 2014. Ai soggetti che non si avvalgono di dipendenti, è riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 10% dell’irap.

Benefici fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica

115/2015

E’ stato prorogato fino al 31 dicembre 2015 l’aumento al 50% della detrazione sugli interventi di ristrutturazione edilizia, estesa agli acquisti di arredi per gli immobili da ristrutturare, e l’aumento al 65% della detrazione per interventi di risparmio energetico.

Riaperti i termini per la rivalutazione delle partecipazioni e dei terreni detenuti da persone fisiche

114/2015

Le persone fisiche possono rideterminare il costo fiscale delle partecipazioni e dei terreni detenuti al 1° gennaio 2015 mediante una perizia di stima e versamento di un’imposta sostitutiva dell’ 8% o del 4%, a seconda, rispettivamente, che la partecipazioni sia “qualificata” o “non qualificata”.